ALBERTO CECCARONI
La “rivelazione” della pittura è stata per l’artista la scoperta di un mondo o, più precisamente, di uno spazio emozionale non indagato per lunghi anni. Basta scorrere tra
La riflessione pittorica spazia enormemente nell’osservazione del reale, svelando la sfera dei sentimenti. Animali, figure umane e scorci paesaggistici si evidenziano in uno scorrere spazio-temporale fluido, coinvolgente, in qualche modo mai compiuto. La preferenza per l’uso e l’inserimento di una linea semicircolare, rende le rappresentazioni pittoriche delle “apparizioni”, pronte ad evolversi e diventare altro: punti di osservazione che cambiano, forme e soggetti si trasformano, pensieri e sentimenti mutano. Nulla è certo, nemmeno le iperdefinite figure di cavalli. Il segno che permane, invece, è qualcosa di concreto, qualcosa che si chiude e subito dopo si apre, alla ricerca e poi alla scoperta di nuovi confini.
Così è l’animo umano.
Fabrizia Ranelletti
(Storico e Critico d’arte)


